Venerdì 29 giugno: già dal primo mattino si poteva capire che la giornata sarebbe stata calda e assolata, ma i ragazzi dell’oratorio estivo di don Franco attendevano con così tanta ansia l’appuntamento con il Safari Park di Varallo Pombia, da non accorgersi della temperatura già assai calda alle nove del mattino.Dopo la gita della settimana precedente, in Forcora, questa volta il tragitto sarebbe stato più impegnativo, della durata di un’ora e mezza, ma avrebbe permesso di vivere una straordinaria avventura tra gli animali selvaggi.

54 i piccoli esploratori, accompagnati dagli animatori Matteo, Giorgia, Margot ed Eleonora, coordinati da Cristina e dall’educatrice Erica, con il supporto di Marina, Adele, Francesco, Sonia, Lucia, Moreno, Antonella, Sandra e Arianna.Un capiente pullman, già rinfrescato dall’aria condizionata, era parcheggiato in piazzale Aliverti e, alle 9 in punto, i ragazzi sono saliti ordinatamente, ma con l’inevitabile euforia che a poco a poco ha contagiato tutti: grandi, piccoli e anche i più timidi.Molti si sono organizzati chiacchierando insieme, altri ascoltando musica in cuffia, altri ancora sfidandosi in qualche gioco sul tablet.Ben presto, però, la voglia di arrivare ha avuto il sopravvento e allora sono incominciate le domande: “Quanto manca? Quando arriviamo?”La voglia di vedere dal vivo e in semi libertà tigri, leoni e giraffe ha scatenato i racconti e le fantasie, le conoscenze dei più grandi e i ricordi di coloro che già avevano visitato il Safari Park.

Alle 10.30, giusto all’ora di merenda, il pullman ha fatto il suo ingresso nel complesso turistico che comprende, oltre allo zoo safari, anche un parco divertimenti e un giardino zoologico.

Velocemente sono state ricordate le poche regole da seguire durante la giornata: i ragazzi, divisi in piccoli gruppi, coordinati da un animatore o ad un adulto, avevano l’impegno di non perdersi di vista reciprocamente, per evitare di finire in qualche altro gruppo di visitatori.

Finalmente il tour ha avuto inizio: prima tappa la visita ai padiglioni che ospitano l’acquario e il rettilario, dopo aver ammirato gli istrici che se ne stavano pigramente sdraiati nelle zone d’ombra della loro tana. Occhi sgranati e un continuo alternarsi di “Guarda! Che bello! Che paura!” ha tenuto impegnati a lungo i ragazzi, che, soprattutto di fronte alla vasca dei coccodrilli, hanno scattato foto a raffica.Una breve salita li ha poi portati verso la zona dei lemuri, animali che oggi sono pericolosamente in via di estinzione, a causa della distruzione del loro ambiente e del loro commercio illegale. Qui, a gruppetti, i ragazzi sono entrati nel grande recinto che ospita questi animali, con la raccomandazione di non gridare, di non toccarli e di stare attenti a non spaventarli. Grandi occhi che osservavano dalla cima degli alberi, dove, nascosti tra le foglie e le lunghe code ad anelli avvinghiate ai rami, i piccoli “spiriti della notte” (questo è il significato del loro nome) seguivano i movimenti dei visitatori. Un paio di loro è perfino sceso per avvicinarsi, ma prudentemente nessuno ha allungato la mano per tentare di accarezzarli.

Poiché si stava avvicinando l’ora di pranzo, tutto il gruppo ha proseguito la passeggiata avvicinandosi alla zona picnic, camminando nel “bosco giurassico”, accanto a riproduzioni a grandezza naturale di dinosauri, tra i quali campeggiava il terribile T-Rex. Panini imbottiti, bibite, patatine, frutta: tutto è stato divorato in un battibaleno, perché nel frattempo saliva l’ansia di raggiungere la stazione dei trenini, dove, alle 13.15 in punto, un convoglio era in attesa di percorrere i 40 ettari di parco safari, a passo d’uomo, per esplorare la zona in cui vivono gli erbivori e, subito dopo, quella dei carnivori.

Ecco dromedari, zebre, capre, ippopotami, rinoceronti, tucani intenti a brucare l’erba, le foglie tenere dei rami più alti, o a riposare immersi pigramente nell’acqua. Alcuni animali si sono anche avvicinati ai vagoni del trenino, suscitando grande ammirazione, ma anche qualche piccolo timore. Ma il momento più emozionante del tour è stato l’ingresso nella zona a “pericolo di morte”: quella dei carnivori. Che meraviglia i leoni e le tigri sdraiati all’ombra, a godersi il caldo clima che forse ricordava loro quello della savana e della foresta… Non è mancato anche un momento di grande ilarità, al passaggio del trenino nei pressi del recinto delle scimmie, dove un gruppo di macachi dal caratteristico fondo schiena rosso, si è messo quasi in posa, per farsi ammirare dai visitatori.

La giornata non poteva terminare senza una visita al Parco dei divertimenti, con le sue trenta giostre, dove, tra nave pirata, brucomela, ruota panoramica e dimostrazioni di volo e abilità con i pappagalli nell’Arena Romana, tutti i ragazzi hanno dato libero sfogo alle loro inesauribili energie.

Ma la giornata non era ancora finita, perché le botteghe di souvenirs sono state letteralmente prese d’assalto, alla ricerca del peluche del proprio animale preferito.

Rispettando rigorosamente la tabella di marcia stabilita, il pullman è poi ripartito, dove, alle 17, mamme e papà in attesa hanno riabbracciato gli stanchi e un po’ sporchini esploratori in erba, che li hanno subito sommersi di racconti e impressioni sulla meravigliosa esperienza vissuta. Agli adulti accompagnatori, invece, il compito di complimentarsi con tutti, per il comportamento educato ed il rispetto delle regole, che hanno permesso di vivere la giornata in grande armonia e serenità.