ORATORIO ESTIVO 2018 E’ << ALL’ OPERA >>
E’ un appuntamento atteso e voluto perché necessario e importante. In primo luogo per i genitori che sono costretti, perché lavorano, a trovare qualcosa che possa tenere impegnati i figli in loro assenza in modo sicuro e coinvolgente, non allo sbando….. e poi con un impegno economico abbordabile. In secondo luogo, importante per i bambini e adolescenti che ricordano con piacere il periodo trascorso insieme l’estate precedente. L’oratorio estivo lo si deve fare, sempre, perché è un servizio messo a disposizione di tutti. La sua riuscita? Nasce dalla passione per il bene comune di persone che dedicano tempo, energie, mezzi….e dalla collaborazione discreta e assidua di mamme, papà e nonni sempre pronti a rispondere con un SI’ all’invito di essere protagonisti e partecipi di qualcosa di grande per gli altri. Qual è la verità della bellezza dell’oratorio estivo? Forse l’organizzazione perfetta? No di certo, anche se viene curata. Le iniziative accattivanti, estemporanee e normalmente irraggiungibili ? No di certo, anche se di iniziative buone ce ne sono. Qual è allora il segreto della bellezza dell’oratorio estivo? E’ il clima di attenzione, disponibilità, amicizia, affetto vissuti in modo disinteressato. E’ un’ opportunità educativa meravigliosa. Non solo d’estate, ma tutto l’anno. Occorre però superare il perdurante concetto che si ha di oratorio: luogo sicuro dove si può andare quando non si ha nient’altro da fare. No, l’oratorio non è un luogo anonimo, avulso dal contesto sociale nel quale è presente.
E’ un’offerta di collaborazione educativa per genitori. Grazie alla grande possibilità di incontro con le famiglie dei bambini e ragazzi del catechismo e non, di fronte al compito principale di educare emerge sempre un dato comune: la difficoltà a svolgere questo compito. “ Ci si sente soli. Ci sforziamo di comunicare a nostro\a figlio\a messaggi positivi di vita che tuttavia nella normalità non trovano. E’ più facile che trovino il contrario. “ . In effetti è così. A differenza di anni fa quando i valori erano alla base della convivenza e tutti tendevano a quello. Anche la strada aiutava ed educava. L’oratorio offre alla famiglia questa opportunità di collaborazione di continuità nell’educare. Quale proposta educativa offre quest’anno? Occorre ricordare il tema che ha tenuto insieme i ragazzi l’anno scorso: DETTO FATTO. Essere in contemplazione ( sapersi meravigliare ) delle opere della creazione attraverso le quali abbiamo riconosciuto l’agire di Dio e quanto ogni cosa che Egli abbia fatto fosse buona ai suoi occhi e ai nostri. Di fronte a questo mondo meraviglioso di cui facciamo parte e che ci è stato donato abbiamo una responsabilità, siamo chiamati ALL’OPERA. Comprendiamo che alla meraviglia deve seguire l’azione e che la vita va spesa mettendo a frutto le nostre aspirazioni, le nostre doti e qualità in qualcosa che non solo realizza noi stessi ma ci rende capaci di diventare protagonisti ( motrici e non carrozze ) nel trasformare il mondo attorno a noi. E’ così che il nostro impegno e lavoro fanno la differenza anche nei confronti degli altri. Dio ha bisogno di noi per mantenere e completare la sua opera creatrice. Da qui nasce il bisogno di scoprire le peculiarità dell’opera dell’uomo perché siano SECONDO IL SUO DISEGNO. E’ un cammino meraviglioso, è una proposta meravigliosa. Qualcuno ( Dio ) si fida di noi! Una preghiera: l’oratorio estivo sia una scelta non un’opportunità come tante altre.
E’ un’offerta di crescita per gli animatori. Anche per loro l’oratorio estivo è un appuntamento importante. Sono adolescenti dai 14 anni in su, periodo delle scuole superiori. Non è un mistero che si tratta di un’età delicata e impegnativa. Cominciano a prendere coscienza che sono persone, che hanno una loro identità che cercano di far valere nei confronti dei loro amici e dei genitori. Emerge in loro un desiderio più cosciente di relazionarsi con gli altri. Hanno la possibilità di incontri nuovi, di proposte nuove che spesso diventano motivo di confronto e di provocazione rispetto a quelle avute negli anni della fanciullezza, protetta da tradizioni e abitudini comunemente condivise. L’adolescenza è il periodo, difficile, nel quale si decide l’intero loro futuro di persone che avranno la responsabilità della vita di altri: la persona che incontreranno e con la quale formeranno una famiglia, i figli… Sono a un bivio: o continuare a chiedere e cercare, come è naturale per i bambini, sempre e solo ciò che li soddisfi per se stessi o a vedere l’altro come un’opportunità di crescita e verso il quale si hanno delle responsabilità. L’adulto è tale nella misura in cui si sente responsabile di una vita buona per gli altri. Allora incontrerà l’altro non per soddisfare se stesso ( l’altro mi serve per essere contento ), ma per essere dono all’altro. L’oratorio dà loro questa possibilità. Presenta agli adolescenti un’occasione straordinaria e alla loro portata di sentirsi protagonisti del buon vivere dei bambini che vengono loro affidati. In questo impegno non sono soli, ma affiancati da adulti che li supportano. E’ la prima occasione che hanno di uscire da se stessi. Non sarà un impegno facile, però più abbordabile se li aiutiamo innanzitutto a valorizzare il fatto che si ha fiducia in loro, c’è qualcuno che si fida di loro. E la fiducia va ricambiata con l’impegno. In secondo luogo: il tempo per gli altri va sostenuto. Mi rivolgo in particolare ai genitori che hanno come prima preoccupazione quella di dare ai loro figli gli strumenti per affrontare la vita: l’impegno per la scuola è importante, il saper gestire i soldi è importante….su queste cose giustamente siete disposti anche ad imporvi. Anche per il tempo dedicato agli altri abbiate il coraggio di affrontare discussioni. E’ altrettanto importante. Il rispetto per se stessi, per gli altri, per la natura ha inevitabilmente bisogno di questo passaggio. Fate sentire che ci credete, che è un aspetto della loro vita per cui siete orgogliosi, che non è una delle tante attività che fanno, ma l’attività indispensabile alla loro età che non può essere barattata con qualsiasi altra attività ( vedi compleanni o tutto ciò che può sembrare più allettante al momento ). Un impegno richiede la capacità di rinunciare a qualcosa di meno importante. In questo mi sembra di poter dire che fanno una fatica enorme, quasi impossibile; non fa parte della loro formazione. Sosteneteli, aiutateli chiedendo loro come va, dando loro idee….
Per concludere.
Un grande senso di riconoscenza verso gli adulti che prestano tempo ed energie perché l’intero periodo dell’oratorio estivo sia bello, gioioso e propositivo: insieme e con passione si fanno cose straordinarie. E un invito a mamme, pensionati, giovani: c’è posto per tutti.
Un grande plauso agli adolescenti che, pur con le fatiche sopra elencate, si sono resi disponibili e sono disponibili ad assumersi questo compito a differenza di tanti altri loro compagni.
Un grande grazie all’Amministrazione Comunale sempre sensibile e attenta allo sforzo profuso verso i ragazzi.
Un grazie a tutti e…….. un buon oratorio estivo